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News

23/05/2018
Avviso Pubblico per la raccolta di candidature finalizzate alla selezione del direttore di M9 - Museo del Novecento: Polo Culturale Multimediale di Mestre

23/05/2018

24-27 maggio 2018 Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia: Parla l'archeologia - ROMA


27/02/2018
23 marzo 2018: Convegno ANMLI "MUSEI CIVICI: QUALE FUTURO? La prospettiva del Sistema Museale Nazionale" - Ferrara

MuSeC - Master in Cultural Management - UNIVERSITA' DI FERRARA

10/11/2017

La formazione per i musei


Nota per incontro CUN (Consiglio Nazionale Universitario) – CS (Consiglio Superiore del MiBACT), Roma 12 luglio 2017

Anna Maria Visser – MiBACT Consiglio Superiore 

 

La riforma dei musei statali (Decreto 23 dicembre 2014), che ha posto il museo al centro del sistema del patrimonio culturale, sottraendolo alla dipendenza dalle Soprintendenze, richiede di rivederne interamente l’asse formativo. 

Compito difficile, perché manca un riconoscimento formale dei profili professionali per il museo. La legge Madia in materia di professioni dei beni culturali (approvata in via definitiva nel luglio 2014), che pure ha riconosciuto il bibliotecario e l’archivista non ha riconosciuto la figura del museologo, per la quale ICOM Italia si era invece battuta.

 

Per ovviare a questa situazione critica, a mio giudizio:

• sarebbe utile rivedere i settori scientifico - disciplinari, dove la museologia è inserita come L/ART 04, cioè come storia del collezionismo, della critica d’arte e del restauro, solo per l’ambito storico artistico; come occorrerebbe rivedere i piani didattici dei corsi universitari, per favorire l’interdisciplinarità, l’innovazione, il connubio teoria e prassi e i tirocini negli istituti museali;

• sarebbe utile attivare un corso di laurea magistrale in Studi Museali, in analogia al corso in Archivistica e Biblioteconomia (previa preparazione specifica nei campi disciplinari) che contempli una serie di materie trasversali necessarie per formare figure in grado di governare tutto il processo dell’azione museale dal progetto culturale, alla comunicazione e alla gestione;

• oppure in alternativa sarebbe utile prevedere specifici percorsi postlaurea. Non i dottorati di ricerca, che sono appunto dedicati alla preparazione dei giovani per la ricerca, e che non devono fare incursioni nei “mestieri” del museo. Mentre si potrebbero attivare eventuali nuove scuole di specializzazione, non più articolate per settori disciplinari, ma dedicate in modo specifico allo studio e alla pratica del museo, oppure master professionalizzanti accreditati, da collegare a specifici profili museali.

 

La sfida è notevole, ma la museologia deve essere intesa, allineandosi ai documenti e alle riflessioni internazionali, come il complesso degli Studi Museali, secondo le Curricula Guidelines di ICTOP International per lo sviluppo professionale.